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Bilancio Sociale
In occasione
della prima giornata associativa dedicata al “bilancio sociale”,
Martedì 1° Novembre 2011, in molti ci siamo ritrovati a Casa S.
Giovanni per ascoltare il bilancio degli altri, presentare il
proprio, riprendere alcuni punti dei bilanci sociali già presentati
dal Marzo 2011 in poi. Ora naturalmente chiunque se vuole può
presentare il proprio. Troviamo le domande che sono servite come
griglia nelle varie newsletter, oppure nei fogli dati in occasione
degli incontri formativi. Può essere utile ritrovarle qui di
seguito. Pubblico anche le mie risposte, personali, che possono
forse aiutare un’analisi personale che ogni socio, volontario,
sostenitore o amico di Casa S. Anna può fare. I bilanci
sociali di tutti sono custoditi nell’archivio a Casa S. Giovanni e
chi vuole li può consultare, ma abbiamo deciso di non pubblicarli
sul sito, per una maggiore salvaguardia della libertà personale.
Bilancio
sociale 2010 di d. Vittorio
da quanto tempo partecipo all’associazione Casa S. Anna?
sono uno dei soci fondatori!
come l’ho conosciuta?
vedi sopra
perché ho aderito?
un amico mi presentò la nuova figura
della onlus e mi propose di crearne una, sia per usufruire del 5 per
mille coinvolgendo gli amici, sia per dare stabilità e prospettiva
alle iniziative di carità che andavamo sostenendo e attuando da
tempo. In particolare ci sembrò utile per sostenere i progetti di
una casa di accoglienza, di un centro giovanile, di una casa
comunitaria. Ci sembrò anche importante slegare queste opere dalle
parrocchie, aprendole al laicato, all’associazionismo, al mondo
esterno, liberando le parrocchie dai pericoli di un coinvolgimento
diretto alle frontiere della carità e tenendo conto della difficoltà
reale di alcuni sacerdoti a coltivare le opere dei predecessori.
con quale frequenza sono presente?
me ne occupo un po’ durante tutti i
giorni della settimana; meno il Sabato e la Domenica.
quale servizio svolgo o che ho svolto
nel passato?
vivo parte del tempo a Casa S.
Giovanni e seguo gli uomini rifugiati, i volontari e gli
operatori. Mi occupo della ricerca dei fondi e dei rapporti con i
sostenitori.
cosa penso di
aver dato a Casa S. Anna nel 2010 (in termini di tempo,
competenze, idee, risorse)?
ho dato del
tempo, delle idee, un po’ della mia vita.
cosa sento di
aver ricevuto (come esperienze, arricchimento, maturazione)?
in termini
evangelici il centuplo! In termini umani ho avuto modo di
incontrare, o di conoscere, o di conoscere in modo più approfondito
tante persone e realtà.
che rapporto ho instaurato con gli altri volontari–operatori?
mi trovo bene, o quasi bene, con
tutti. Sto imparando a lavorare sulle mie attese.
e
con gli ospiti che si sono succeduti?
sto imparando a considerarli come
ospiti di una casa rifugio, e come risorse in quanto tali. Non in
quanto futuri operatori. Sto imparando a calibrare le richieste e le
esigenze a seconda dei tipi umani e delle situazioni.
quale evento/i ricordo con più piacere?
impossibile, sono tantissimi. Forse la
telefonata che sbloccava 240.000 euro per acquistare Casa
Annalena. E poi l’accettazione della collaborazione da parte
della psicologa, alcuni mercatini, cene, feste…
quali difficoltà ho incontrato?
innumerevoli, dentro di me e fuori di
me. Le maggiori con la gerarchia e con i confratelli. Faticosa
l’accettazione che l’opera possa essere, o apparire, indifferente
per tante persone a cui voglio bene, che ho seguito per tanti anni
(amici, animatori, catechisti, comunità giovanili, coppie,
educatori, famiglie). Fastidiosa l’osservazione della riproposizione
anche dentro l’associazione di vecchi meccanismi di potere o di
manipolazione.
mi sento di
invitare altri a far parte di Casa S. Anna?
lo faccio
costantemente, con convinzione e determinazione, ma in modo diverso
a seconda degli ambienti e degli interlocutori. |