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Casa S. Anna
Onlus
Ci si è così
progressivamente resi conto della necessità di dare stabilità e
continuità all’opera da tempo iniziata. Per questo abbiamo voluto
creare una onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale),
così da non gravare eccessivamente su una o più parrocchie, ma
cercando la collaborazione di tutte le persone e gli enti di buona
volontà; abbiamo anche pensato di evitare il pericolo di legare
troppo l’opera ad un singolo sacerdote ed al suo incarico
temporaneo, in modo da ridurre il pericolo di una crisi ad ogni
cambiamento di incarico.
Il nome
“Casa S. Anna” è venuto naturalmente. “Casa”: si voleva creare una
Casa per i casi più delicati, con uno stile familiare, di semplicità
ed accoglienza. Non uno ospizio, né un cronicario, ma un rifugio per
tutto e solo il tempo necessario a rimettersi in piedi e ripartire
nell’avventura della vita. Dunque una “Casa rifugio”, con un
progetto personalizzato per ogni ospite. Era il tempo della guerra
in Afghanistan. I frati di Spello ricevettero una lettera da
Kandahar e la diffusero. Noi la leggemmo con i giovani, gli adulti,
le famiglie, nelle Messe, negli incontri di preghiera e nelle
catechesi. Era scritta e firmata da una giovane mamma: Anna. Per i
cristiani Anna è una donna molto importante, è la mamma di Maria, la
nonna di Gesù; è la celeste patrona delle mamme che aspettano un
bambino. La scelta del nome era fatta! Si chiamerà Casa S. Anna.
Nata Casa S.
Anna onlus, arrivarono altre donne, ricordiamo qualche nome:
Lada, Saima,
Andrea… e poi gli uomini: Giovanni, Vittorio, Luca, Cipriano… Tanti
volti, di tanti popoli.
Nel febbraio 2004 viene acquistata,
grazie ad una donazione, una struttura abbandonata di grande
fascino: le scuderie-fienile del cinquecentesco Castello Borghese a
Torrenova, in via Casilina 1382. Sembra avvicinarsi la realizzazione
del sogno di creare la Casa rifugio per Mamme e Bambini, ma si
oppongono i tempi della “burocrazia”. Nel frattempo, come
solitamente accade, la Provvidenza apre altre porte.
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