Casa Rifugio Sant'Anna

 

 

Studio d'arte Jean Coste

Il 22 ottobre 2006 si inaugura lo Studio d’arte Jean Coste, per sostenere degli artisti (ceramisti, mosaicisti, scultori, pittori, vetrai) e formare nuovi talenti, avvicinando giovani e adulti all’arte.

Lo studio d’arte viene dedicato alla memoria del padre marista Jean Coste, uomo di fede e di cultura, che ha saputo coniugare la sua passione per la ricerca e per la storia, alla dedizione, all’ascolto e al sostegno materiale e spirituale dei giovani.

L’associazione con i propri prodotti ha partecipato alla “notte bianca della solidarietà” del Comune di Roma, il 29 giugno 2007, alle varie edizioni della “festa diocesana della famiglia” al Santuario del Divino Amore, al mercatino di Ponte Milvio.

 

Ricordo di Jean Coste

 

Padre Coste ha svolto la sua attività pastorale a Torre Angela e dintorni a partire dall’inizio degli anni Sessanta e ha avuto la possibilità di entrare in contatto con il mondo giovanile di quegli anni. Egli era un profondo conoscitore della storia di quest’area della Campagna Romana e la sua presenza in questi luoghi come sacerdote e archeologo-topografo, ha non solo arricchito di studi preziosi la storia del nostro quartiere ma ha coinvolto molti dei giovani di allora in un’esperienza concreta di crescita umana e spirituale.

La scelta di dedicare lo studio d’arte a Jean Coste, risiede proprio nella forte dedizione che il religioso ha avuto nei confronti dei giovani e del valore che egli attribuiva alle capacità del singolo e alla concreta possibilità che ciascuno ha di intraprendere un serio cammino di formazione culturale, lavorativa e umana.

Jean Coste  nasce a Clermont-Ferrand l’8 ottobre 1926, entra nell’ordine marista a Lione nel 1945 dove studia filosofia, teologia, lingue classiche ed ebraico; diviene sacerdote nel 1951. Giunge in Italia nel 1953 e inizia dapprima a dedicarsi allo studio della storia della congregazione marista; per la sua eccezionale competenza è chiamato in tutto il mondo a tenere conferenze e corsi sull’argomento.

Nei primi anni Sessanta, gli viene affidata l’attività pastorale presso le borgate della zona est di Roma e frequentando questi luoghi, emerge in lui l’interesse per la topografia antica della Campagna Romana.

Padre Coste giunge nella parrocchia di S. Maria Causa Nostrae Laetitiae a Torre Gaia intorno al 1962, frequenta assiduamente per circa venti anni anche la comunità di Torre Angela.

Insieme agli adolescenti della parrocchia dopo la liturgia domenicale, egli era solito organizzare delle “passeggiate”, vere e proprie ricognizioni topografiche sui luoghi, alla ricerca di testimonianze dell’antico. In quegli anni sono stati rinvenuti grazie a Jean Coste e ai suoi giovani accompagnatori numerose e rilevanti testimonianze dell’antichità in queste zone.  Egli si è dedicato ai suoi personali studi sull’area, poi pubblicati e resi noti agli studiosi e nello stesso tempo ha avuto la possibilità di entrare in relazione con i ragazzi della “borgata”, così diversi anche tra loro per cultura e provenienza.

Come si legge dai diari di padre Coste, i giovani accompagnatori si rivelavano entusiasti di entrare in un’esperienza, che coniugava insieme il gioco e l’avventura, stimolava la curiosità e li coinvolgeva da protagonisti in un progetto concreto, alla ricerca di storie e immagini di altri tempi.

In seguito a quelle passeggiate, aiutato dai ragazzi “più grandi”, Jean Coste scrisse un fascicolo inedito e ancora conservato gelosamente da poche persone, intitolato Le antichità dei Dintorni di Torre Gaia.

Nel lavoro vengono classificati puntualmente tutti i reperti rinvenuti e il luogo esatto in cui sono stati trovati nel periodo tra il 1962-1965. Oggi lo scritto costituisce una testimonianza di quello che era il territorio naturale di Torre Angela al tempo, di cui non è rimasta più quasi alcuna traccia, ad eccezione della tenuta Vaselli su cui si trova  Casa S. Giovanni sede dello Studio d’Arte.

Jean Coste mirava sempre a tradurre l’esperienza gaia e ludica dell’escursione per i campi, in un momento di concreta ricerca individuale e collettiva, che dava la possibilità a molti di dimostrare a se stessi e ai proprio compagni, di riuscire a vivere un personale percorso di ricerca e scoperta. Scrivere concretamente questo “libretto”, costituì per lo studioso un momento importante che rese visibile al gruppo e ai singoli partecipanti, il risultato dell’impegno preso.

Padre Coste è stato in grado di valorizzare la familiarità che i giovani di allora avevano con la propria “casa”, le proprie strade, coinvolgendoli in un “progetto” di più ampio respiro che li vedeva protagonisti della “storia” del luogo  in cui vivevano.

A partire dai primi anni Ottanta l’ordine marista affida a padre Coste nuovi incarichi, tra cui la mansione di archivista presso l’Archivio della basilica di S. Maria Maggiore in Roma e la sua competenza acquisita riceve un adeguato riconoscimento dall’università di Roma e da altri importanti centri di ricerca.

Anche se preso da una molteplicità di impegni, Jean Coste non smise mai di divulgare le sue conoscenze ad ogni genere di pubblico interessato, dagli insegnanti di ogni ordine e grado, agli appassionati di storia locale, ai ricercatori, agli studenti; il suo ricco archivio formato da migliaia di schede topografiche, fotografie e diapositive, il diario di ogni escursione effettuata, una vastissima letteratura su argomenti generali e una nutrita schiera di pubblicazioni di interesse locale, era sempre a disposizione di tutti.

Lo studioso è scomparso il 12 agosto 1994 e la sua persona rimane ancora tra i ricordi più cari, di chi oggi divenuto adulto ne ricorda le parole, gli incoraggiamenti, le esortazioni, gli scherzi leggeri e i moniti costruttivi.

Nel momento in cui si è presentata la necessità di scegliere il nome più adeguato per lo studio d’arte, abbiamo dedicato a Jean Coste questo luogo dove ci si augura venga rievocata una comunione di interessi e intenti, tra noi, la storia, l’arte e il territorio.

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